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AGROALIMENTARE

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SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA ALIMENTARE AI SENSI DELLA NORMA UNI EN ISO 22000:2005

Obiettivi

  • Miglioramento delle performance aziendali e di gestione del rischio alimentare
  • Miglioramento delle relazioni con i diversi Attori delle Filiera Alimentare
  • Ampliamento del mercato potenziale servito o d'interesse per l'Azienda
  • Miglioramento della reputazione aziendale e rimozione di barriere commerciali
  • Garantire Sicurezza, Affidabilità e Conformità dei Prodotti Alimentari realizzati
  • Assicurare la continua conformità alle prescrizioni legali e normative applicabili all'Organizzazione in ambito agroalimentare, con conseguente riduzione del rischio di sanzioni penali per violazioni di prescrizioni legali e normative
  • Soddisfazione di tutte le Parti Interessate


Disciplina generale
Il 1° settembre 2005 è stata pubblicata la norma internazionale "ISO 22000 Food Safety Management Systems - Requirements for any organization in the food chain" che definisce i requisiti per la progettazione e l'applicazione di un Sistema di Gestione per la Sicurezza Alimentare in ogni Azienda delle filiera agroalimentare.
La norma nasce principalmente con lo scopo di armonizzare a livello internazionale i diversi standard volontari sviluppati in ambiti nazionali per lo sviluppo e la gestione della sicurezza alimentare attraverso il metodo HACCP e della rintracciabilità nella aziende della filiera agroalimentare. La sicurezza alimentare è una responsabilità che può essere assicurata principalmente attraverso gli sforzi combinati di tutte le figure coinvolte nella filiera.
Dal momento che i pericoli per la salute umana derivanti dal consumo di alimenti possono essere introdotti ad ogni livello della filiera, è indispensabile il controllo di ogni stadio della stessa. La sicurezza degli alimenti è diventata perciò un importante e vitale pre-requisito per tutte le aziende della catena alimentare. La sfiducia dei consumatori nel sistema alimentare ha reso necessaria l'attuazione di condizioni di produzione e commercializzazione, da parte dell'industria, più trasparenti e che consentano di identificare ogni step della filiera di lavorazione.
Con l'implementazione di un Sistema di Gestione per la Sicurezza Alimentare Certificato da un Ente secondo la norma UNI EN ISO 22000:2005 , le Aziende assicurano la realizzazione dei prodotti che, secondo l'uso previsto, siano sicuri per il Consumatore.

Campo di applicazione
Rientrano nell'ambito di applicazione delle norma tutte le imprese e organizzazioni direttamente o indirettamente coinvolte nella filiera agroalimentare: produttori di mangimi, produttori primari, industrie di prima e seconda trasformazione, operatori del trasporto e della logistica, distributori, produttori di attrezzature e impianti per l'industria alimentare, di materiali per il confezionamento, di prodotti per la detergenza e la disinfezione, ecc., che hanno come obiettivo prioritario e strategico il controllo e la sicurezza alimentare.

Come adeguarsi ?
Gestire la sicurezza alimentare significa gestire la produzione attraverso:

  • la conoscenza, la gestione e il monitoraggio dei processi
  • la capacità di coinvolgere le risorse umane
  • la centralità del ruolo della Direzione aziendale
  • la definizione di risorse con ruoli, responsabilità, autorità e nomina del gruppo per la Sicurezza Alimentare e del Rappresentante della Direzione che funga da Responsabile del Gruppo
  • l'identificazione del posizionamento dell'azienda all'interno della filiera alimentare
  • la conformità legislativa in relazione alle prescrizioni legali e normative applicabili la verifica della relativa ottemperanza
  • la mappatura dei processi gestionali ed operativi aziendali
  • l'adozione di una Politica per la Sicurezza Alimentare con obiettivi aziendali ed indicatori per la gestione della Sicurezza Alimentare
  • l'identificazione e la valutazione dei pericoli per la Sicurezza Alimentare, determinazione del livello accettabile, azioni di misure e di controllo
  • la gestione delle emergenze ai fini della sicurezza alimentare aziendale e della filiera agroalimentare


A chi rivolgersi ?
Adoperare per la propria organizzazione le misure necessarie per adottare un sistema di gestione certificato secondo una norma o uno standard di riferimento non è particolarmente difficoltoso se ci si affida ad un buon servizio di consulenza:

HSE SERVICES è una società di consulenza che offre i propri servizi mediante competenze di personale di diversa formazione, in modo da svolgere un'attività con standard qualitativi elevati e con costi commisurati al servizio grazie ad una efficiente organizzazione aziendale. Ricordiamo comunque che il servizio risulta essere estremamente impegnativo sul piano tecnico, pertanto vi sono comunque delle difficoltà legate alla complessità delle tematiche trattate.

HSE SERVICES offre un Check up iniziale gratuito, esso consiste in una visita presso la Vostra sede, durante la quale i nostri professionisti definiscono il quadro generale della Vostra situazione, individuando gli adeguamenti obbligatori per la norma o lo standard di riferimento. Sulla base del sopralluogo vengono offerti, con la consulenza alla progettazione del Sistema di Gestione i seguenti servizi:

  • Redazione del Manuale del Sistema di Gestione
  • Redazione delle Procedure del Sistema di Gestione
  • Redazione delle Istruzioni Operative necessarie e della modulistica per le registrazioni richieste
  • Corsi di Formazione e Addestramento al personale per l'applicazione del Sistema di Gestione
  • Consulenza continuativa per la corretta applicazione dei dettami previsti dalla norma o dallo standard di riferimento e dal Sistema di Gestione adottato
  • Audit per la verifica dell'applicazione del Sistema di Gestione
  • Assistenza in occasione della visita ispettiva da parte dell'Ente di Certificazione


SISTEMA DI GESTIONE PER LA RINTRACCIABILITA' DELLA FILIERA AGROALIMENTARE AI SENSI DELLA NORMA UNI EN ISO 22005:2008

Obiettivi
La certificazione di rintracciabilità della filiera agroalimentare rende i processi aziendali maggiormente visibili e affidabili e consente di comunicare fiducia e responsabilità ai consumatori.
Gli standard forniscono un quadro di riferimento finalizzato a stabilire un sistema di rintracciabilità flessibile ed efficace per conseguire molteplici obiettivi, come:

  • supportare gli obiettivi di qualità o sicurezza del settore agroalimentare;
  • documentare la storia o la provenienza del prodotto;
  • facilitare il ritiro/richiamo dei prodotti dal mercato;
  • identificare le parti responsabili all'interno della filiera agroalimentare o di quella relativa alla produzione di mangimi;
  • facilitare la verifica di informazioni specifiche riguardo ai prodotti;
  • comunicare informazioni a stakeholder e consumatori.


Disciplina generale
La rintracciabilità è un aspetto chiave sia della legislazione che regola il settore agroalimentare, come la legge dell'Unione Europea 178/2002, sia delle norme volontarie per la sicurezza agroalimentare adottate dalle aziende, come lo standard ISO 22000.

L'ISO (International Standardization Organisation) e l’equivalente italiano UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) promuovono questo standard tecnico per consentire l'implementazione di un approccio armonizzato ai sistemi di rintracciabilità, in accordo con le best practice disponibili.

La ISO 22005, standard per la rintracciabilità nell’ambito della filiera agroalimentare e della filiera per la produzione di mangimi fornisce i principi generali e requisiti base per la progettazione e l’implementazione dei sistemi di controllo.

Campo di applicazione
Rientrano nell'ambito di applicazione delle norma tutte le imprese e organizzazioni direttamente o indirettamente coinvolte nella filiera agroalimentare: produttori di mangimi, produttori primari, industrie di prima e seconda trasformazione, operatori del trasporto e della logistica, distributori, produttori di attrezzature e impianti per l'industria alimentare, di materiali per il confezionamento, di prodotti per la detergenza e la disinfezione, ecc., che hanno come obiettivo prioritario e strategico il controllo e la sicurezza alimentare.

Come adeguarsi ?
La rintracciabilità è uno strumento da valorizzare e inserire nel contesto di un sistema di gestione più ampio per la sicurezza agroalimentare. La rintracciabilità rappresenta la sintesi dell’armonizzazione di differenti requisiti: fattibilità tecnica e accettabilità economica.

Per progettare e implementare un efficace sistema di rintracciabilità è necessario innanzitutto definire gli obiettivi e, successivamente, determinare le varie informazioni provenienti da:

  • fornitori e/o singoli attori della filiera;
  • dati storici del processo aziendale e/o singoli attori della filiera;
  • clienti e/o singoli attori della filiera;


Il processo di pianificazione si articola in:

  • definizione del prodotto e/o degli ingredienti rilevanti;
  • definizione del lotto;
  • identificazione del lotto;
  • documentazione del flusso delle materie prime, compreso il supporto utilizzato per la documentazione;
  • gestione dei dati;
  • recupero delle informazioni a fini della comunicazione.


Questo processo implica la gestione di rapporti dettagliati sul flusso delle materie prime, la responsabilità di tutte le parti coinvolte nel processo e la prova dell'applicazione di un regime basato su un sistema di gestione.

A chi rivolgersi ?
Adoperare per la propria organizzazione le misure necessarie per adottare un sistema di gestione certificato secondo una norma o uno standard di riferimento non è particolarmente difficoltoso se ci si affida ad un buon servizio di consulenza:

HSE SERVICES è una società di consulenza che offre i propri servizi mediante competenze di personale di diversa formazione, in modo da svolgere un'attività con standard qualitativi elevati e con costi commisurati al servizio grazie ad una efficiente organizzazione aziendale. Ricordiamo comunque che il servizio risulta essere estremamente impegnativo sul piano tecnico, pertanto vi sono comunque delle difficoltà legate alla complessità delle tematiche trattate.

HSE SERVICES offre un Check up iniziale gratuito, esso consiste in una visita presso la Vostra sede, durante la quale i nostri professionisti definiscono il quadro generale della Vostra situazione, individuando gli adeguamenti obbligatori per la norma o lo standard di riferimento. Sulla base del sopralluogo vengono offerti, con la consulenza alla progettazione del Sistema di Gestione i seguenti servizi:

  • Redazione del Manuale del Sistema di Gestione
  • Redazione delle Procedure del Sistema di Gestione
  • Redazione delle Istruzioni Operative necessarie e della modulistica per le registrazioni richieste
  • Corsi di Formazione e Addestramento al personale per l'applicazione del Sistema di Gestione
  • Consulenza continuativa per la corretta applicazione dei dettami previsti dalla norma o dallo standard di riferimento e dal Sistema di Gestione adottato
  • Audit per la verifica dell'applicazione del Sistema di Gestione
  • Assistenza in occasione della visita ispettiva da parte dell'Ente di Certificazione


SISTEMA DI GESTIONE HACCP AI SENSI DELLA NORMA UNI 10854:1999

HACCP (Hazard Analysis Critical Control Point) è una metodologia operativa riconosciuta a livello internazionale per la prevenzione o minimizzazione dei rischi per la sicurezza nei processi di preparazione di cibi e bevande.
Si tratta di un approccio preventivo e strutturato alla sicurezza che ha come obiettivo l'ottimizzazione delle attività per fornire ai consumatori prodotti alimentari sicuri.
La metodologia HACCP è obbligatoria in molti Paesi, tra i quali l'Unione Europea e gli Stati Uniti.
La Certificazione rilasciata da una terza parte indipendente dimostra che l'Azienda si impegna a rispettare i requisiti legali e ad implementare un efficace Sistema di Gestione aziendale.
La metodologia HACCP permette di valutare tutte le possibili alternative per identificare le azioni di controllo e prevenzione più efficaci.
Le attività legate alla gestione del rischio comprendono:

  • Valutazione dei rischi.
  • Valutazione delle possibili alternative per la gestione dei rischi.
  • Implementazione delle decisioni in materia di gestione dei rischi.
  • Monitoraggio e verifica.


Finalità della Certificazione
L'obiettivo del Sistema HACCP è quello di garantire preventivamente la sicurezza dei prodotti alimentari attraverso l'identificazione e la gestione dei rischi, sostituendo così il metodo retroattivo del “controllo qualità”, che nel tempo ha dimostrato una scarsa efficacia.
La Certificazione di Sistema HACCP offre all'Azienda la possibilità di:

  • Comunicare fiducia ai consumatori, dimostrando che gli alimenti vengono prodotti attraverso processi sicuri.
  • Dimostrare di aver preso tutte le ragionevoli precauzioni per garantire la sicurezza degli alimenti.
  • Permettere ai clienti di richiedere la Certificazione e la valutazione dei fornitori, se operano in un Paese con una legislazione rigorosa in materia di sicurezza alimentare.
  • Ridurre il numero di controlli effettuati dai clienti e, di conseguenza, risparmiare costi e tempi di gestione.
  • Ridurre gli scarti e i richiami dei prodotti.
  • Migliorare le relazioni con le Autorità preposte alla sicurezza agroalimentare.
  • Aumentare l'efficienza dei processi.


Chi richiede la Certificazione
Aziende alimentari e delle ristorazione collettiva.

A chi rivolgersi ?

Adoperare per la propria organizzazione le misure necessarie per adottare un sistema di gestione certificato secondo una norma o uno standard di riferimento non è particolarmente difficoltoso se ci si affida ad un buon servizio di consulenza:

HSE SERVICES è una società di consulenza che offre i propri servizi mediante competenze di personale di diversa formazione, in modo da svolgere un'attività con standard qualitativi elevati e con costi commisurati al servizio grazie ad una efficiente organizzazione aziendale. Ricordiamo comunque che il servizio risulta essere estremamente impegnativo sul piano tecnico, pertanto vi sono comunque delle difficoltà legate alla complessità delle tematiche trattate.

HSE SERVICES offre un Check up iniziale gratuito, esso consiste in una visita presso la Vostra sede, durante la quale i nostri professionisti definiscono il quadro generale della Vostra situazione, individuando gli adeguamenti obbligatori per la norma o lo standard di riferimento. Sulla base del sopralluogo vengono offerti, con la consulenza alla progettazione del Sistema di Gestione i seguenti servizi:

  • Redazione del Manuale del Sistema di Gestione
  • Redazione delle Procedure del Sistema di Gestione
  • Redazione delle Istruzioni Operative necessarie e della modulistica per le registrazioni richieste
  • Corsi di Formazione e Addestramento al personale per l'applicazione del Sistema di Gestione
  • Consulenza continuativa per la corretta applicazione dei dettami previsti dalla norma o dallo standard di riferimento e dal Sistema di Gestione adottato
  • Audit per la verifica dell'applicazione del Sistema di Gestione
  • Assistenza in occasione della visita ispettiva da parte dell'Ente di Certificazione


CERTIFICAZIONE DI PRODOTTO REGOLAMENTATO DOP-IGP-STG

La certificazione volontaria di prodotto regolamentato è effettuata utilizzando come riferimento documenti normativi i Regolamenti CEE n° 2081/92 e 2082/92, questi prevedono che la produzione, la trasformazione e l'elaborazione avvengono secondo un Disciplinare di Produzione. I vincoli imposti dal disciplinare di produzione comporta la differenziazione fra le varie tipologie di certificazioni. Tutte queste certificazioni nascono dalla volonta di sottolineare le caratteristiche peculiari del prodotto dovute all'ambito territoriale di provenienza. In tal caso l'Organismo di Certificazione risponde in maniera esaustiva alle sempre esigenze di trasparenza, obiettivitò e competenza, indipendenza, ma deve essere anche un Organismo di Controllo autorizzato dal MIPAF per i prodotti tutelati DOP, IGT, STG. Nella certificazione di prodotto è doveroso riferirsi agli standard quali la DOP (Denominazione di Origine Protetta), l'IGP (Indicazione Geografica Protetta) e la STG (Specialità Tradizionale Garantita).
Il Regolamento CEE n. 2081/92 del 14 luglio 1992, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine dei prodotti agricoli e alimentari risponde all'esigenza di valorizzare le produzioni specifiche, di qualità e provevineti da una zona geografica delimitata, nonchè di favorire la diversificazione della produzione agricola nel contesto dello sviluppo rurale. Si distinguono due categorie di menzioni:

Denominazione di Origine Protetta, DOP
con cui si intende il nome di una regione, di un luogo determinato o di un paese che serve a designare un prodotto priginario di tale geografica e la cui qualità o le cui caratteristiche sono attribuibili esclusivamente o in massima parte all'ambiente geografico. Fondamentale che sia la produzione, che la trasformazione ed elaborazione avvengono nella area stessa, nel rispetto del disciplinare di produzione.

Indicazione Geografica Protetta, IGP
con cui si intende il nome di una regione, di un luogo determinato o di un paese, che serve a desginare un prodotto originario di tale area geografica, oltre ad una determinata qualità del prodotto o la sua rinomanza sono attribuibili all'ambiente geografico (di cui fanno parte fattori naturali ed umani). In tale caso risulta fondamentale che la produzione e/o la trasformazione e/o la elaborazione avvengono nell'area stessa, sempre nel rispetto del disciplinare di produzione. La differenza fra l'IGT rispetto alla DOP è che almeno una delle fasi avvenga nell'area prescritta.
Le condizioni che permettono di beneficiare di una IGP o di una DOP figurano in un diciplinare di produzione che precisa: il nome e la descrizione del prodotto, la delimitazione della zona geografica, i metodi di produzione, gli elementi che comprovano il legame all'ambiente geografico, gli organismi di controllo, l'etichettatura ed eventuali requisiti normativi. Il legame tra il prodotto e la zona geografica deve essere più stretto per la menzione DOP, in quanto la qualità o le caratteristiche dei prodotti così denominati sono dovute esclusivamente o in massima parte all'ambiente geografico.

Esiste inoltre la denominazione
STG (Specialità Tradizionale Garantita), è il riconoscimento ai sensi del Reg. CE 2082/92, che non fa riferimento ad un'origine, ma risponde all'obiettivo di valorizzare una composizione tradizionale del prodotto o un metodo di produzione tradizionale; tuttavia anch'esso si struttura secondo un disciplinare di produzione.

A chi rivolgersi ?

Adoperare per la propria organizzazione le misure necessarie per la certificazione di prodotto regolamentato non è particolarmente difficoltoso se ci si affida ad un buon servizio di consulenza:

HSE SERVICES è una società di consulenza che offre i propri servizi mediante competenze di personale di diversa formazione, in modo da svolgere un'attività con standard qualitativi elevati e con costi commisurati al servizio grazie ad una efficiente organizzazione aziendale. Ricordiamo comunque che il servizio risulta essere estremamente impegnativo sul piano tecnico, pertanto vi sono comunque delle difficoltà legate alla complessità delle tematiche trattate.

HSE SERVICES offre un Check up iniziale gratuito, esso consiste in una visita presso la Vostra sede, durante la quale i nostri professionisti definiscono il quadro generale della Vostra situazione, individuando gli adeguamenti obbligatori . Sulla base del sopralluogo vengono offerti, con la consulenza alla progettazione del Sistema di Gestione i seguenti servizi:

  • Redazione della documentazione per la certificazione di prodotto;
  • Assistenza in occasione della visita ispettiva da parte dell'Ente di Certificazione


CERTIFICAZIONE DI PRODOTTO VOLONTARIA BRC/EFSIS-IFS

I prodotti a marchio GDO (Grande Distribuzione Organizzata) rappresentano oggi una larga parte di tutti i prodotti alimentari venduti in Europa. I dettaglianti e gli operatori dei servizi connessi agli alimenti hanno l'obbligo di assumere tutte le precauzioni ragionevoli e di esercitare tutta la diligenza dovuta nello sviluppo, produzione, distribuzione, pubblicità o vendita di prodotti alimentari al consumatore. Questo obbligo, nel contesto dei prodotti a marchio del retailer include la verifica delle prestazioni tecniche dei siti di produzione degli alimenti. Fino a tempi recenti ciascun retailer intraprendeva queste attività di controllo individualmente, verificando le prestazioni dei siti secondo degli standard propri, definiti e sviluppati internamente e solo in pochi casi le verifiche erano condotte da organismi ispettivi di terza parte (organi di certificazione). a seguito di vari scandali in campo alimentare che hanno scosso tutta la catena di produzione, dal seme al piatto, le catene commerciali nazionali ed europee e i gruppi alimentari internazionali si sentono obbligati a controllare i piani di autocontrollo dei loro fornitori, disciplinati al livello nazionale, sulla base di due norme uniformi.

Standard BRC

L'organismo che rappresenta tutti i maggiori dettaglianti britannici il "British Retail Consortium" (BRC), ha sviluppato oggi un unico Standard tecnico per aiutare i dettaglianti a soddisfare pienamente i loro obblighi legali ed a proteggere il consumatore fornendo una base comune per l'ispezione di tutte le aziende che forniscono i dettaglianti con prodotti a marchio includendo:

  • l'adozione di un piano HACCP;
  • un Sistema documentato di Gestione della Qualità;
  • il controllo dell'ambiente produttivo, del prodotto, dei processi e del personale.

Pre ciascuna area viene definito un obiettivo generale da raggiungere e dei requisiti di dettaglio suddivisi in tre livelli:

  • Fundation Level;
  • Higher Level;
  • Recommendations on Good Practice.

Tutti i retailer (grande distribuzione/distribuzione organizzata) di prodotti alimentari e gli operatori di servizi connessi richiedono l'assicurazione che i loro fornitori siano conformi ai requisiti della sicurezza degli alimenti - HACCP- e delle Buone Pratiche di fabbricazione.

Standard EFSIS
LO Standard EFSIS è stato sviluppato dall'omonimo organismo di ispezione e certificazione (EFSIS - European Food Safety Inspection Service). A differenza del BRC, la sua applicazione è estesa a tutte le fornitrici di prodotti alimentari (a marchio e non) e comprende tutti i requisiti specificati nello Standard BRC in vigore. Lo sviluppo della check list di rifeirmeto è analogo a quello per il BRC.

Standard IFS
L'organizzazione tedesca BDH-Bundesvereinigung Deutscher Handelsverbaende e.V. (è la federazione delle unioni commerciali tedesche a cui fanno capo le catene della grande distribuzione organizzata quali Metro, Aldi, Lidl, Spar, Migros, ecc) ha emesso un nuovo standard di certificazione per l'industria alimentare, IFS (International Food Standard). Tutti i retailer tedeschi, ed alcuni gruppi francesi che hanno aderito allo schema, quali Carrefour, impongono perciò ai loro fornitori la certificazione IFS. Lo standard IFS è il corrispettivo del BRC per i paesi dell'area centro-europea (Austria, Svizzera, Francia e Germania). lo standard individua gli specifici elementi di un sistema di gestione focalizzato sulla qualità e sicurezza igienico-sanitaria dei prodotti, che prende come riferimento per la pianificazione e implementazione la metodologia HACCP. I principali elementi sono:

  • l'adozione delle buone pratiche di riferimento (agricole-di fabbricazione-di distribuzione);
  • l'adozione di un sistema HACCP;
  • l'adozione di un sistema di gestione per la qualità documentato;
  • il controllo di standard per l'ambiente produttivo, per il prodotto, per il processo e per il personale;
  • l'esistenza di appropriate specifiche per: materie prime (compresi i materiali di confezionamento), prodotto finito, prodotti intermedi/semilavorati (dove richiesto), monitoraggio dei fornitori, posizionamento del sito, accumulo, raccolta e l'eliminazione del materiale di rifiuti, standard igienici e di organizzazione per il personale, controllo del processo.


Con l'introduzione degli standard tecnici BRC e IFS i produttori non sono più soggetti a verifiche multiple da parte di ciascun cliente. L'ispezione secondo questi standard garantisce la sicurezza, la conformità e la competenza. Sia lo standard IFS che lo standard BRC sono stati dichiarati adeguati allo scopo di assicurare la qualità e la sicurezza degli alimenti dal Global Food Safety Iniziative (GFSI), il nuovo sistema di certificazione promosso da un gruppo di retailer mondiali che, comlessivamente, commercializzano il 75% del food nel mondo.


A chi rivolgersi ?

Adoperare per la propria organizzazione le misure necessarie per la certificazione di prodotto volontaria non è particolarmente difficoltoso se ci si affida ad un buon servizio di consulenza:

HSE SERVICES è una società di consulenza che offre i propri servizi mediante competenze di personale di diversa formazione, in modo da svolgere un'attività con standard qualitativi elevati e con costi commisurati al servizio grazie ad una efficiente organizzazione aziendale. Ricordiamo comunque che il servizio risulta essere estremamente impegnativo sul piano tecnico, pertanto vi sono comunque delle difficoltà legate alla complessità delle tematiche trattate.

HSE SERVICES offre un Check up iniziale gratuito, esso consiste in una visita presso la Vostra sede, durante la quale i nostri professionisti definiscono il quadro generale della Vostra situazione, individuando gli adeguamenti obbligatori . Sulla base del sopralluogo vengono offerti, con la consulenza alla progettazione del Sistema di Gestione i seguenti servizi:

  • Redazione della documentazione per la certificazione di prodotto volontaria;
  • Assistenza in occasione della visita ispettiva da parte dell'Ente di Certificazione


CERTIFICAZIONE DI PRODOTTO VOLONTARIA BRC/IOP

È una Certificazione volontaria di prodotto che si rivolge ai produttori di imballi e materiali da imballo utilizzati per il confezionamento di prodotti alimentari e non, si applica infatti anche a quegli imballi destinati a contenere cosmetici e prodotti per l’igiene. I requisiti di conformità sono definiti nel documento di riferimento che è il Global Standard for Packaging and Packaging Materials la cui ultima versione, la numero 3, entrerà in vigore a partire dal 1° luglio 2008. I prodotti da imballo che possono essere oggetto di certificazione vengono suddivisi in 3 categorie a seconda che il packaging sia o meno a contatto diretto con l’alimento e quindi del livello di rischio del prodotto. Sono oggetto della certificazione i processi di lavorazione che impiegano materie plastiche, vetro, carta, cartone, alluminio e acciaio per produrre materiali atti ad essere utilizzati per il confezionamento di prodotti alimentari conservandone le caratteristiche di qualità e di sicurezza igienica. I requisiti ai quali debbono essere conformi i processi di lavorazione sono definiti dal documento Global Standard for Packaging and Packaging Materials; in sintesi questo standard copre aspetti di qualità, igiene e sicurezza del prodotto e prescrive: la responsabilità della Direzione; un Sistema di gestione e analisi dei rischi; l'attuazione di un Sistema di Gestione per la Qualità; l'adeguatezza dei parametri strutturali ed igienici dei locali; il controllo del prodotto e dei processi; un’adeguata formazione e attenzione sugli aspetti igienici da parte del personale.

Finalità della Certificazione

BRC/IOP è uno schema di Certificazione che esperti del settore alimentare del BRC hanno elaborato con la collaborazione di esperti di imballaggi dell'Institute of Packaging (IOP). Lo schema BRC/IOP ha infatti lo scopo di garantire, con la Certificazione, che i materiali utilizzati per il confezionamento di prodotti alimentari, destinati a dettaglianti (retailers) che li vendono con il loro marchio, rispondano ai requisiti di igiene e di sicurezza alimentare.

Chi richiede la Certificazione

Le Imprese che producono materiali per il confezionamento di prodotti alimentari le quali si adeguano alle prescrizioni del BRC/IOP Standard per poter fornire tali materiali ad Aziende della Distribuzione Organizzata, soprattutto inglesi ma anche italiane e di altri Paesi, che esigono, per accettare le forniture, la conformità di queste ai requisiti BRC/IOP.


A chi rivolgersi ?

Adoperare per la propria organizzazione le misure necessarie per la certificazione di prodotto volontaria non è particolarmente difficoltoso se ci si affida ad un buon servizio di consulenza:

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HSE SERVICES offre un Check up iniziale gratuito, esso consiste in una visita presso la Vostra sede, durante la quale i nostri professionisti definiscono il quadro generale della Vostra situazione, individuando gli adeguamenti obbligatori . Sulla base del sopralluogo vengono offerti, con la consulenza alla progettazione del Sistema di Gestione i seguenti servizi:

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CERTIFICAZIONE DI PRODOTTO VOLONTARIA GLOBALGAP - Orto - Frutta Fresca

È una Certificazione volontaria di prodotto che si rivolge a qualsiasi produttore, individuale o in gruppo, operante nel settore primario dei prodotti agricoli freschi e non trasformati, destinati al consumo umano. Sono oggetto della Certificazione i prodotti orto-frutticoli ottenuti applicando modalità di coltivazione basate sui principi di buona pratica agricola (GAP = Good Agricultural Practices) che corrispondono all’applicazione di tecniche unificate di agricoltura integrata e sostenibile. Queste tecniche sono definite dai Punti di Controllo e Criteri di adempimento GLOBALGAP.
I Punti di controllo sono divisi in “scopes” – dove sono specificati i principi più generali che accomunano tutte le aziende della filiera agro-alimentare sia del comparto agricolo che degli allevamenti ittici e animali – e in “sub-scopes” – dove sono precisati i requisiti più specifici che caratterizzano la produzione di ortofrutta: “Fruit and Vegetables”.

Finalità della Certificazione

GLOBALGAP è uno schema di Certificazione applicato a livello internazionale, è stato elaborato nel 1999 da parte della Grande Distribuzione Organizzata, nascendo come EUREPGAP per poi cambiare nome e struttura in occasione dell’ultima revisione, la numero 3 del marzo 2007. Scopo di questo schema è di consentire alla Grande Distribuzione di acquistare produzioni orto-frutticole ottenute con modalità di coltivazione prestabilite, controllate e certificate per porle sul mercato offrendo al consumatore garanzie di qualità, di sicurezza alimentare e di tracciabilità documentata.

Chi richiede la Certificazione

La richiedono quei produttori agricoli (produttori singoli oppure Gruppi-Organizzazioni consortili di agricoltori) che coltivano ortofrutta per poterla fornire ad Aziende della Distribuzione Organizzata, italiane o straniere.

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HSE SERVICES offre un Check up iniziale gratuito, esso consiste in una visita presso la Vostra sede, durante la quale i nostri professionisti definiscono il quadro generale della Vostra situazione, individuando gli adeguamenti obbligatori . Sulla base del sopralluogo vengono offerti, con la consulenza alla progettazione del Sistema di Gestione i seguenti servizi:

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  • Assistenza in occasione della visita ispettiva da parte dell'Ente di Certificazione


CERTIFICAZIONE DI PRODOTTO VOLONTARIA GLOBALGAP -Flowers & Ornamentals

È una Certificazione volontaria di prodotto che si rivolge a qualsiasi produttore, individuale o in gruppo, operante nel settore primario dei fiori recisi e piante ornamentali. Sono oggetto della Certificazione i prodotti floricoli e/o le piante ornamentali ottenute applicando modalità di coltivazione basate sui principi di buona pratica agricola (GAP = Good Agricultural Practices) che corrispondono all’applicazione di tecniche unificate di agricoltura integrata e sostenibile. Queste tecniche sono definite dai Punti di Controllo e Criteri di adempimento GLOBALGAP. I Punti di controllo sono divisi in “scopes” – dove sono specificati i principi più generali che accomunano tutte le aziende della filiera agro-alimentare sia del comparto agricolo che degli allevamenti ittici e animali – e in “sub-scopes” – dove sono precisati i requisiti più specifici che caratterizzano la produzione di ortofrutta: “Flowers & Ornamentals”.

Finalità della Certificazione

GLOBALGAP è uno schema di Certificazione applicato a livello internazionale, è stato elaborato nel 1999 da parte della Grande Distribuzione Organizzata, nascendo come EUREPGAP per poi cambiare nome e struttura in occasione dell’ultima revisione, la numero 3 del marzo 2007. Scopo di questo schema è di consentire alla Grande Distribuzione di acquistare produzioni orto-frutticole ottenute con modalità di coltivazione prestabilite, controllate e certificate per porle sul mercato offrendo al consumatore garanzie di qualità e di tracciabilità documentata.

Chi richiede la Certificazione

La richiedono quei produttori agricoli (produttori singoli oppure Gruppi-Organizzazioni consortili di agricoltori) che coltivano fiori recisi e piante ornamentali destinandoli ad Aziende della Distribuzione Organizzata, italiane o straniere, in particolar modo ubicate in Svizzera e Germania.


A chi rivolgersi ?

Adoperare per la propria organizzazione le misure necessarie per la certificazione di prodotto volontaria non è particolarmente difficoltoso se ci si affida ad un buon servizio di consulenza:

HSE SERVICES è una società di consulenza che offre i propri servizi mediante competenze di personale di diversa formazione, in modo da svolgere un'attività con standard qualitativi elevati e con costi commisurati al servizio grazie ad una efficiente organizzazione aziendale. Ricordiamo comunque che il servizio risulta essere estremamente impegnativo sul piano tecnico, pertanto vi sono comunque delle difficoltà legate alla complessità delle tematiche trattate.

HSE SERVICES offre un Check up iniziale gratuito, esso consiste in una visita presso la Vostra sede, durante la quale i nostri professionisti definiscono il quadro generale della Vostra situazione, individuando gli adeguamenti obbligatori . Sulla base del sopralluogo vengono offerti, con la consulenza alla progettazione del Sistema di Gestione i seguenti servizi:

  • Redazione della documentazione per la certificazione di prodotto volontaria;
  • Assistenza in occasione della visita ispettiva da parte dell'Ente di Certificazione


CERTIFICAZIONE DI PRODOTTO VOLONTARIA DOCUMENTO TECNICO (DT)

È una Certificazione volontaria di prodotto che può riguardare la fase agricola della filiera agro-alimentare e/o le successive fasi di lavorazione e di trasformazione.
Lo schema di Certificazione è stato regolamentato dal SINCERT il quale, sulla base dei criteri generali esposti nella Norma UNI CEI 70006, ha definito le procedure che debbono essere attuate per dar corso all'iter di Certificazione.
Oggetto della Certificazione sono le specifiche di prodotto le quali possono riguardare la qualità, la composizione, la sicurezza alimentare, le proprietà nutrizionali e qualsiasi altra peculiarità, ma debbono essere oggettive, misurabili, quantificabili, documentabili e non prescritte per legge o, se prescritte, più restrittive.

Ciò che caratterizza lo schema di Certificazione è:

a) la “norma” di riferimento che è costituita da tanti DT quanti sono i prodotti da certificare;
b) il processo di Certificazione che viene attuato secondo un iter particolare che comprende:

  • la redazione dei DT (che debbono essere resi pubblici) coi quali si specificano le caratteristiche dei prodotti e si forniscono dettagliate indicazioni sulle verifiche di conformità che l'ente di certificazione dovrà effettuare;
  • la validazione dei DT da parte della Commissione Tecnica dell'Ente di Certificazione integrata con esperti e con rappresentanti dei produttori e dei consumatori,
  • la validazione dei DT da parte del SINCERT, se si vuole che la Certificazione possa fregiarsi del riconoscimento di tale Organismo.


Finalità della Certificazione
Il fine che induce il produttore o il trasformatore ad adottare uno schema di Certificazione a fronte di un DT è quello di valorizzare il suo prodotto garantendone particolari specifiche tecniche che non rientrano fra quelle previste da altri schemi di Certificazione in uso.

Chi richiede la Certificazione
La richiedono i produttori agricoli (singoli o associati) e/o le Imprese agro-alimentari (di qualsiasi tipo) che intendono valorizzare i loro prodotti per particolari caratteristiche diverse o complementari rispetto a quelle previste da altri schemi di Certificazione in uso.

A chi rivolgersi ?
Adoperare per la propria organizzazione le misure necessarie per la certificazione di prodotto volontaria non è particolarmente difficoltoso se ci si affida ad un buon servizio di consulenza:

HSE SERVICES è una società di consulenza che offre i propri servizi mediante competenze di personale di diversa formazione, in modo da svolgere un'attività con standard qualitativi elevati e con costi commisurati al servizio grazie ad una efficiente organizzazione aziendale. Ricordiamo comunque che il servizio risulta essere estremamente impegnativo sul piano tecnico, pertanto vi sono comunque delle difficoltà legate alla complessità delle tematiche trattate.

HSE SERVICES offre un Check up iniziale gratuito, esso consiste in una visita presso la Vostra sede, durante la quale i nostri professionisti definiscono il quadro generale della Vostra situazione, individuando gli adeguamenti obbligatori . Sulla base del sopralluogo vengono offerti, con la consulenza alla progettazione del Sistema di Gestione i seguenti servizi:

  • Redazione della documentazione per la certificazione di prodotto volontaria;
  • Assistenza in occasione della visita ispettiva da parte dell'Ente di Certificazione


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